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Loira-Bretagna - Estate 2006

Estate 2006: Castelli della Loira - Bretagna

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LUNEDI' 14:

Dopo una notte trascorsa quasi insonne per l'eccitazione, alle 7 suona la sveglia...guardo fuori dalla finestra...bel tempo...è ora di partire...finisco di preparare le borse, le carico sulla moto e vado a prendere Tiziana. Prendiamo autostrada in direzione Torino e, giunti al capoluogo, prendiamo la tangenziale in direzione Susa per poi imboccare la strada statale del Moncenisio fino giungere in cima al colle (dove abbiamo approfittato per fermarci, riposare un momento e fare qualche foto; abbiamo inoltre dovuto coprirci perchè il freddo non era indifferente). Riprendiamo la strada in direzione Modane per poi proseguire sulla N6 fino ad arrivare a Montmelian, nostra prima tappa.
Una volta sistemati in Hotel, siamo riusciti per mangiare qualcosa e dopo aver vagato per il paese apparentemente disabitato, siamo riusciti a trovare una brasserì dove abbiamo iniziato la cura delle crepes. Abbiamo aprrofittato anche per fare benzina e poi siamo tornati a riposarci in hotel. Cena in hotel (dove volevo prendere il menù degli infanti ma non mi era consentito) e giretto nel peasino (sempre deserto).
Infine a nanna per prepararci al giorno seguente.

MARTEDI' 15 :

Sveglia di buonora, si preparano le borse...colazione pronti alla partenza intorno alle 9. Ci affidiamo per il tragitto al nostro "capitano" ancora reduce dalle disavventure del giro in austria (quindi con autonomia limitata): effettivamente ci fa percorrere strade alternative, poco trafficate e molto suggestive. Però ad un certo punto decide di farci inerpicare per una stradina molto stretta dove, dopo qualche Km, perdo Tiziana. Dopo aver atteso un pò e non vedendola arrivare, decido di tornare sui miei passi fino a quando, trovata un'abiazione isolata con il proprietario in cortile, decido di fermarmi per chiedere se l'avessero vista passare...peccato che la strada fosse interamente ricoperta di ghiaietta bastarda che mi ha fatto scivolare a adagiare la moto su un fianco...(imprecazioni del caso)....morale: paramano sinistro e borsa laterale sinistra rigate. Oltre il danno la beffa perchè mentre stavo scivolando arriva la Titti (giuro che volevo ucciderla). Riprendiamo la strada percorrendo una magnifica campagna. Pausa pranzo da McDonalds (la cura alternativa alle crepes). Il viaggio prosegue senza altri intoppi fino a Vichy (non so se per il ferragosto o per il periodo di ferie...la città era un delirio, gente ovunque e numerose manifestazioni in strada). Giunti in hotel abbiamo un piccolo diverbio con il gestore: non voleva trovarci un posto dove poter lasciare le moto per la notte: qui entra in azione la Titti meridions che fanculizza il gestore (una zitella acida), la quale come per magia ci trova 2 posti nel parcheggio delle terme di fronte all'hotel (le buone maniere funzionano sempre!!!) .
Dopo esserci sitemati e rinfrescati (faceva pure un caldo porco), usciamo per cena (crepes).. la sera però ci aveva riservato un freschetto inatteso e una pioggerellina fastidiosa. Nanna..pronti per il giorno seguente.

MERCOLEDi' 16:

Come di norma sveglia di buon mattino e colazione con le mummiette che frequentavano l'abergo per le terme..caricate le moto..si parte intorno alle 9. Il tragitto è risultato abbastanza monotono tranne che per un simpatico siparietto, il paesino di "Culan", dove la Titti sembrava trovarsi particolarmente a suo agio (come potete vedere dalle foto). Dopo aver fatto qualche foto, riprendiamo la strada verso Tours. Però arrivati verso ora di pranzo un languorino si fa strada e decidiamo di fermarci a mangiare qualcosa (dieta McDonalds). Ripartiamo, e verso le 15-15:30 giungiamo a Fondettes (vicino a Tours). Qui avevamo prenotato un B&B tramite internet (come per tutte le notti del nostro viaggio) che si è rivelato veramente bello e accogliente (come potete vedere dalle foto) e gestito da una signora che faceva del rigore e la disciplina il suo stile di vita. (B&B "Le Granadier"-Rue de Patis 5, Fondettes; se cercate su internet trovate il sito del B&B). Abbiamo inoltre scoperto che il marito della signora è un motociclista(Tryumph Tiger). Dopo esserci rinfrescati e riposati, siamo andati a cena in un ristorante consigliato dalla signora in un paesino vicino (Pernay), prendendoci un bel lavetto. Tornati al B&B, nanna e pronti per cominciare, il giorno seguente, il nostro giro di castelli.

GIOVEDi' 17:

Sveglia e colazione (uno spetacolo!!!! di tutto e di più, servito in un impeccabile stile inglese....però guai a cambiare gusti...tutte le mattine dovevi mangiare le stesse cose se non volevi suscitare l'ira della signora). Fortunatamente non abbiamo dovuto preparare i bagagli. Verso le 9 si parte alla volta del castello d'Amboise (che abbiamo visitato esternamente); proseguiamo lungo la Loira e giungiamo al castello di Chaumont (che vediamo dalla strada) e ripartiamo per il castello di Chambord, dove, dopo aver posteggiato le moto e placato la Titti con un gelato, ci svacchiamo nel prato scrutando il cielo minaccioso di pioggia. Dopo esserci trifolati i maroni per circa 30 minuti e aver partorito non so quante vaccate, ripartiamo e torniamo al B&B seguendo un'altra strada. Qui ci riposiamo e sistemiamo. Per cena decidiamo di recarci in centro a Tours: in giro però si vedono facce poco raccomandabili che spingono la Titti a girare fino a trovare un ristorante con parcheggio di fronte alle vetrate in modo da poter sorvegliare a vista le moto. Ordiniamo due bistecche a cotture media....quando ci sono state servite si muovevano ancora!!!!! a parte questo, il cibo era buono. Dopo cena facciamo un giro notturno in moto per la città e poi torniamo alla base.

VENERDI' 18:

Sveglia e colazione....scrutiamo il cielo minaccioso....fino ad ora, escludendo il lavetto di 2 sere prima, ci era sempre andata bene...decidiamo di partire ugualmente....mentre tiravamo fuori le moto inizia a gocciolare, ma noi impavidi continuiamo facendo i debiti scongiuri. Questa volta la fortuna non ci assistette e a metà strada per arrivare al castello di Chenonceau siamo stati investiti da un acquazzone molto intenso che ci ha accompagnato fino al castello. Giunti qui belli marci, decidiamo di visitare il castello al suo interno e ci mettiamo in coda con una miriade di japanella per acquistare il biglietto (è impressionante immaginare quante persone ogni giorno visitano questi castelli). Terminata la visita del castello torniamo verso le moto e qui ci si presenta una scena memorabile...un tizio in moto con dietro un carrello con al suo interno un cane...peccato non essere riusciti in tempo a fare una foto. Abortiamo l'idea di visitare un secondo castello e in seguito il trifolamente di marroni di Titti, decdiamo di andare a visitare il villaggio troglodita di Bourrè. Giunti in piazza del paese, la Titti è colta da un male viscerale che ci costringe a salire in moto e dirigerci verso il B&B. Sulla strada del ritorno però ci imbattiamo nel secondo lavetto giornaliero. Tornati in camera Titti smaltisce il male e io approfitto per riposare. Per cena ci rechiamo presso una Creperie consigliataci dalla signora ( in effetti molto buone). Torniamo a casa per prepararci al giorno seguente.

SABATO 19:

Sveglia e colazione..come al solito guardiamo fuori...tempo incerto...aspettiamo verso le 10 ma partiamo. Decidiamo per un giro alternativo..ci dirigiamo verso ovest e giungiamo a Langeais dove troviamo un bellissimo ponte. Proseguiamo verso il castello di Azay-le-Rideau che ovviamente visitiamo solo esternamente e poi proseguiamo a naso verso Chinon. Qui troviamo un bellissimo castello medioevale con tanto di catapulta (qui la Titti si è esaltata un casino!!). Dopo un pasto frugale torniamo al B&B per un meritato riposo. Ritorniamo al ristornate di Pernay, questa volta però senza prendere l'acqua. Questa è l'ultima sera che soggiorniamo in questo bellissimo B&B.

DOMENICA 20:

Sveglia e colazione...prepariamo i bagagli e salutiamo la signora nazzi. Partiamo in direzione bretagna. La starda è abbastanza lineare e durante il tragitto decidiamo di passare nel nuovo B&B prima di andare a visitare Mont St. Michelle. Gungiamo a Cherrueix (sede del B&B con vista su M.S.M. per il modico prezzo di 13€/cad). Una volta sistemati i bagagli nuovamente in moto..dopo aver vagato qualche Km per trovare la strada corretta, giungiamo alla famosa Mont St. Michelle dove sistemiamo le moto nel parcheggio,con non poca paura che vengano sommerse dalla imminente marea. La nostra paura viene fugata qualche ora dopo quando giunge la marea che, vista la stagione, non raggiunge i livelli massimi. Entriamo nelle mura e ci immergiamo nel fiume umano che corre all'interno. Il posto è decisamente suggestivo però reso troppo turistico, solo negozi di souvenir e punti di ristoro. Giunta la marea torniamo al parcheggio e facciamo ritorno al B&B. Per cena ci rechiamo in una creperie vista nel pomeriggio. Tornti al B&B ci prepariamo ad affrontare il giorno successivo.

LUNEDI' 21:

Sveglia, colazione spartana (proporzionata al prezzo) e ci mettiamo in moto. Bellissima strada lungo la costa immersa nella foschia mattutina. Giungiamo a Cancale, dove ci fermiamo per qualche foto, per poi proseguire fino a St. Malò. Città magnifica, circondata dalle imponenti mura a picco sul mare, grazie alle quali è possibile percorrere l'intero perimetro della città e godere di un magnifico paesaggio. Trascorse qui qualche ora, risaliamo in moto e proseguiamo verso Dinard per poi tornare sui nostri passi e fermarci all'ennesimo McDonalds per pranzo (dopo aver cannato mostruosamente uscita ed essere stati costretti a tornarne indietro). Risaliamo in moto con destinazione Carnac; la strada è decisamente noiosa e l'arrivo alla città dei monoliti si è rivelata un'enorme delusione (a Titti è piaciuta molto). Da qui verso Vannes dove avevamo prenotato un albergo. Dopo un pò di riposo e una doccia ristoratrice, ci rechiamo in centro città per mangiare qulacosa..ci imbattiamo in un ristorante italiano. Il posto ci attrae immediatamente, considerando ormai la mia astinenza da pasta da circa una settimana. Cucina superba..come pure il conto!!!! (La prima volta che spendo dei soldi per mangiare e ne sono soddisfatto). Tornati a casa ci prepariamo per il giorno seguente.

MARTEDI' 22:

Sveglia e colazione...giornata molto calda. Si parte. E' stata una giornata di puro trasferimento. Solo 2 cose sono state degne di nota: 1) il "capitano" ci ha abbandonato verso metà strada...quindi navigazione a vista fino a Tours; 2) dopo Angers la Titti ha esaurito le scorte energetihe e ci fermiamo nell'unico posto che era in grado di darci qualcosa da mangiare (magnifica bistecca).

MERCOLEDI 23:

Sveglia e colazione... Verso le 9 si parte alla volta di Bourges....la strada è abbastanza rettiliea e trafficata. Verso le 12:30 ci fermiamo per pausa pranzo (dieta McDonalds) alle porte di Bourges. Proseguiamo poi fino in centro città per visitare la cattedrale di S. Etienne, cattedrale molto bella (patrimonio UNESCO). Piccolo giro nel centro e poi si riparte con meta un nuovo B&B. Capitano inizia a farci percorrere strade molto "alternative" fino a condurci a Gannay sur Loir. Qui si apre un simpatico siparietto: il gestore del B&B pur avendo ricevuto conferma e caparra di prenotazione si era dimentico di appuntarsi la prenotazione, cosicchè le poche stanze di cui era composto il B&B erano tutte occupate. Il gestore però si è dimostrato persone seria e oltre ad avermi resttuito la caparra versata si è interessato per cercarmi e fermare una nuova sistemazione a parità di prezzo. Ci ha indirizzato ad un nuovo B&B nel peasino di Diou; il B&B era talmente nuovo che era ancora in costruzione..siamo stati i primi clienti del B&B ospitati nell'unica camera agibile (potete vedere le foto); pensiamo che una volta finito sarà veramente carino, molto curato con persone molto cordiali. Su consiglio della signora ci rechiamo a Dompierre-sur-Besbre dove mangiamo una pizza (lo troverete strano ma era pure buona); il paese era deserto (tranne la pizzeria che era piena) così dopo cena torniamo al B&B dove ci intratteniamo per qualche minuto con il gestore cercando di farci capire reciprocamente visto che noi non parlavamo francese e lui non parlava inglese. Nanna.

GIOVEDI' 24:

Sveglia e colazione....il tempo non promette nulla di buono..nuvole basse e grigie. Prepariamo le moto, salutiamo i gestori e si parte...direzione Ginevra. Inizia la pioggia con intensità variabile a seconda dei momenti. Prendiamo la superstrada per renderci almeno la percorrenza più tranquilla. A circa 120Km da Ginevra ci aspetta la scalata ad un colle....la strada sarebbe stata una figata in condizioni meterologiche normali, peccato che ci siamo presi una lavata memorabile. Proseguiamo superando la perturbazione decisi ad arrivare fino in Hotel..però il freddo dovuto all'acqua e la fame ci fanno optare per una sosta al McDonalds di turno. Però prima di fermarsi la Titti decide di lanciarsi in un sorpasso di un camion in corrispondenza dell'uscita per il Mc. Dopo alcuni minuti di attesa e di telefonate Titti riesce a tornare sui suoi passi. Dopo aver mangiato ed esserci riscaldati un pò ripartiamo; però usicti nel parcheggio abbiamo avuto una visione: non sapevo se pensare che Mc ci avesse dato cibo avariato o la stanchezza cominciava a goicare brutti scherzi (guardate la foto sotto e giudicate da voi...sappiata solamente che era vero e si muoveva). Ripartiamo alla volta di Ginevra..il tempo era decisamente migliorato. Giungiamo in albergo ci sistemiamo e ci facciamo una sana dormita. Serata in Hotel.

VENERDI' 25:

Sveglia e colazione. Bellissima giornata...si parte. Costeggiamo il lago di Ginevra (dove facciamo alcune foto) e da qui ci dirigiamo verso l'Italia affrontando il passo del Gran S. Bernardo. Dopo tanta pianura finalmente un pò di montagna. La strada inizia a salire (la temperatura a scendere in modo proporzionale). Arrivati in cima ci fermiamo per qualche foto e la Titti lamente un pò di fame...decidiamo di arrivare ad Aosta per la sosta. Affrontiamo la discesa e propio ai piedi del G.S. Bernardo (lato Italia) accade l'inatteso..... la Titti cade (gli è ceduta la caviglia). Dopo poco giunge una camionetta dei carabinieri che ci presta i primi soccorsi e chiama l'ambulanza. Per farla breve: io porto la moto di Titti alla stazione di carabinieri (per evitare che le rubino..andranno i suoi genitori a recuperarla il giorno seguente) e torno sul luogo del fattaccio dove nel frattempo era giunta l'ambulanza. La Titti viene portata al prontosoccorso di Aosta dove, dopo visite, non rilevano nulla di rotto. Ci raggiunge la mamma di Tiziana che riporta l'inferma a casa, mentre io risalgo in moto e faccio ritorno a casa.
Un finale decisamente alternativo che per fortuna non ha rovinato la bellissima vacanza.

Per le foto del viaggio, consultate la galleria fotografica

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Settembre 2009 19:52
 
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